I Due Errori Fatali

Controlla Che C’è Nel Magazzino Oggi

Ti racconto adesso perchè ci sono così tante persone che si interessano di cosi detti fenomeni paranormali e perchè ci sono così pochi chi veramente riesce a fare qualcosa sul serio. Oggigiorno non si può parlare di mancanza di informazioni su COME fare. Techniche, in altre parole. Ci sono tanti buoni libri scritti da gente che sà spiegare, ci sono tanti informazioni in internet, ci sono veri maestri che insegnano. Apri, leggi e fai quello che è scritto. Il problema è che noi si, sappiamo leggere le parole e anche cappiamo la lingua in quale è scritto il libro o il testo, ma noi non capiamo quello che stiamo leggendo o non voliamo capire. Punto.

Va bene, ci sono i testi che incominci capire soltanto se ti hanno spiegato il significato, specialmente i testi antichi che erano scritti per gli “addetti ai lavori”. Prendi “Jataka”. La puoi leggere,leggere e rileggere, ma se non sai di che si tratta, rimane solo una favola (raccolta di favole precisamente) che al giorno d’oggi si può leggere soltanto come un esempio di antiquariato. Invece è una spiegazione dei stati quali raggiunge un praticante molto avanzato nel buddhismo.

Io quà invece sto parlando delle cose che trovi veramente spiegate dappertutto. Come le stesse chakre, energie, vibrazioni delle pietre in questo nostro caso.

Poco tempo fà in uno dei miei blog ho fatto la domanda: che è sta truffa di vedere i colori delle chakre. Io non li vedo. E’ vero, i colori delle chakre non li vedo. Uno dei amici-bloggers che è un praticante di Malaysia molto avanzato mi ha spiegato gli esercizi da fare (il bene di blogs è che si fanno tali interessanti amicizie!!!). E’ complicato? Assolutamente no. Basta guardare diversi punti del corpo con lo sguardo interno. Allora, io al giorno d’oggi li vedo, i colori? No. Perchè? Perchè dimentico di fare gli esercizi.

E questo è l’errore fatale numero uno di tutti noi. (e in tutte le attività -anche le più piacevoli che ci siano)

Perchè il “paranormale” è accessibile a tutti noi, tutti quanti. Il problema è che non abbiamo tempo per niente. Ma anche se lo abbiamo trovato una volta, due volte, per la terza volta già abbimo dimenticato di tutto. Mancanza di perseveranza si chiama l’errore con le parole precise.

Anche questo blog lo stai già leggendo da quasi un mese. Le varie meditazioni ho descritto non una volta io. Ma lo hai fatto almeno una volta tu? O lo stai leggendo come una favola? Interessante, mi piacerebbe poterlo fare anche a me, si, forse domani.

Per aiutarti di risolvere questo problema io ti offro diverse vie. Prima di tutto su questa pagina c’è “Newsletter” a destra. Sottoscrivila e riceverai una volta alla settimana una mail che ti ricorderà di ripassare quà. Non ti preoccupare, non ci troverai pubblicità inutili, niente di più di questo. E’ soltanto “promemoria”, un “suono” per farti ricordare.

Per quelli che compreranno le pietre da me c’è anche la possibilità di avere mini-corsi e-mail che giorno dopo giorno ti guideranno sulla strada che è da fare per avere la pietra come amica. Non che tu l’hai comprato e ricordi di lei solo quando hai indossato il vestito di questo colore. Io non voglio che dici poi che per te non ha funzionato, perciò ti assisterò sulla tua strada.

Il secondo errore fatale che molti di noi fanno è che non riusciamo concentrarci bene su quello che stiamo facendo. E’ come nella fotografia. Se non hai messo bene a fuoco, viene sfocato. Magari riesci a distinguere qualcosa, ma non si capisce. O come quella foto curiosa che mi hanno mandato ieri: un matrimonio organizzato sulla spiaggia. I sposini che si baciano sul primo piano e un uomo nudo sta prendendo sole dietro di loro. :))) Non ho raggione, questo è un esempio di una buona concentrazione del fotorgafo: era talmente fissato sui sposi che non ha visto niente e nessun altro nella zona. Chi sà se altri foto di questo matrimonio erano altrettanto riusciti…

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I Due Errori Fataliultima modifica: 2008-05-07T07:36:11+02:00da liudfer
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